La Pearà de Verona

La Storia

Non esiste veneto che non conosca la pearà. A dir la verità, questo piatto è conosciuto anche Oltralpe, sotto il nome di "pepper sauce", ovvero salsa al pepe. L'origine della pearà, che accompagna il bollito misto (manzo, lingua, gallina e cotechino) sulle tavole dei veronesi durante il pranzo della festa, viene fatta risalire al tempo di Alboino, nall' anno 571, il quale costrinse la moglie Rosmunda a bere in una coppa ricavata dal teschio di suo padre. Rosmunda beve, poi si ritira nel suo appartamento: è talmente avvilita che decide di lasciarsi morire di fame. Il cuoco di corte, vedendola tanto triste, si commuove e decide di creare per lei una pietanza che possa ridarle energia e vitalità: nasce così la pearà. Fin qui la leggenda; la Storia ci narra che pochi giorni dopo Rosmunda, per vendetta, uccise il perfido Alboino con la complicità del suo amante Elmichi, ma sembra che non fosse colpa della salsa inventata dall'ignoto cuoco longobardo.

Ingredienti per 4-6 persone

Procedimento

  • 1-Grattuggiate il pane molto finemente, versate l'olio e il midollo di bue in una pentola
  • 2-Cuocete a fiamma bassa, mescolando continuamente. Quando comincerà a soffriggere, cominciate a versare il pan grattato, poco alla volta, in modo da non formare grumi.
  • 3-Aggiungete il brodo caldo poco alla volta.
  • 4-Salate e pepate secondo il vostro gusto, poi coprite la pentola e lasciate cuocere a fiamma minima per almeno 2 ore, mescolando spesso.
  • 5-Una volta finito, impiattare e mettere una spolverata di pepe.

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